|
 |
|
| |
 |
 |
| |
|
|
 |
 |

Sono passati 500 anni da quando Magellano scoprì queste 118
isole e ciò che vide non dovrebbe essere tanto diverso dai paesaggi
che colpiscono chi oggi arriva in Polinesia per la prima volta:
lo stesso orizzonte dove cielo e mare si confondono, lagune
turchesi racchiuse da coloratissime barriere coralline, montagne
verdi che si distendono in strisce di sabbia bianca, in poche
parole il paradiso terrestre proprio come lo abbiamo sempre
immaginato. Tra tanta bellezza citare le spiagge più belle è
impossibile, perché sono tantissime, forse la più bella resterà
sempre quella trovata per caso, dietro un promontorio o su un
piccolo isolotto, che vi aspettava lì da sempre.
Le isole sono divise in cinque arcipelaghi; il primo,
le Isole della Società, è quello più conosciuto,
formato da otto isole tutte di origine vulcanica,
Tahiti, Moorea, Bora Bora, Raiatea, Taha’a, Tetiaroa,
Huahine, Tupai e Maiao.
A nord delle Isole della Società, a poco più di
un’ora di volo da Tahiti, le Isole Tuamotu un insieme
di 76 atolli, sparpagliate in 20.000 Kmq tutte con la caratteristica forma ad anello, sono il paradiso dei
subacquei e di tutti coloro che desiderano isolarsi
dal mondo tuffandosi in una natura straordinaria.
Tra le più conosciute, Rangiroa, Manihi,Tikehau e
Fakarava, Mataiva e Takaroa.
Un’altra decine di isole formano le Isole Marchesi
e infine, sempre a nord del Tropico del
Capricorno, le Isole Australi e Gambier. |
|
|
|